Non siamo in oceano: raro squalo capopiatto pescato e rilasciato a Reggio Calabria – Il video.

Questo episodio, oltre a testimoniare la bellezza e la ricchezza della fauna marina dei nostri mari, sottolinea l'importanza della collaborazione e del rispetto per l'ambiente

La sera del 12 settembre 2026, la spiaggia di Reggio Calabria, ha visto un evento che ha lasciato senza parole i presenti. Gli amici Robert Bogdan, Vincenzo Mafodda Migliaccio, Massimiliano Schinaia e Massimo Due Mucciola appassionati pescatori, sono riusciti a pescare dalla spiaggia di notte, uno squalo capopiatto (Hexanchus griseus) una specie autoctona conosciuta dai pescatori come “squalo vacca”, delle dimensioni e peso stimati in circa 3 metri di lunghezza per 200/250 kg. Quasi un’ora di combattimento, fino a quando dal buio emerge sulla battigia la sagoma di un animale maestoso. Uno squalo capopiatto di circa 3 metri, con un peso che possiamo stimare nell’ordine dei 150-200 kg. L’impresa di portare lo squalo a riva non è stata semplice e ha richiesto, alla fine, l’aiuto di tutti i presenti per mettere questo splendido animale sulla spiaggia. Infatti insieme sono riusciti a trascinare l’imponente animale sul bagnasciuga con non pochi sforzi fisici e diversi minuti di tempo per immortalarlo con foto e video. Dopo gli scatti di rito, lo squalo è stato rilasciato in salute, permettendogli di ritornare nel suo splendido habitat naturale. Lo stesso squalo che poco prima aveva tranciato il terminale ma era tornato a mangiare e aveva preso l’esca. Lo squalo Capopiatto, riferisce l’esperta di fauna selvatica, la D.ssa Diana D’Agata, Veterinary Surgeon presso UK non è pericoloso per l’uomo. Vive a centinaia di metri di profondità e anche qualora, l’uomo e lo squalo si dovessero incontrare, questa specie non attacca l’essere umano. Possono risalire dagli abissi, fino a qualche decina di metri di profondità solo in alcuni periodi dell’anno, solo di notte e solo in alcune aree del Mediterraneo, come per esempio lo stretto di Messina, ma restano comunque degli eventi molto rari. Questo episodio, rileva Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, oltre a testimoniare la bellezza e la ricchezza della fauna marina dei nostri mari, sottolinea l’importanza della collaborazione e del rispetto per l’ambiente, dimostrando che anche le catture eccezionali possono avvenire nel pieno rispetto della natura. Ecco il link delle affascinanti ed emozionanti immagini disponibile all’indirizzo: https://www.itemfix.com/v?t=82qcpx

Data di fine pubblicazione: 30.11.-1
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