Scandalo Agenzia delle Entrate – Riscossione (già Equitalia). I contribuenti denunciano: «pagate per intero agli sportelli cartelle rottamabili. Nessuno degli operatori ci ha comunicato che potevamo aderire alla rottamazione e pagare molto meno» Lo "Sportello dei Diritti": «si ledono i principi costituzionali del buon andamento e dell'imparzialità del corretto agire amministrativo». Pronto un esposto

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29/01/2018
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Non sarebbe un caso isolato quello segnalato allo “Sportello dei Diritti” da un anziano contribuente che si era recato gli scorsi giorni presso la sede di Lecce Agenzia delle Entrate – Riscossione (già Equitalia), munito di apposita delega, per pagare una cartella esattoriale della propria figlia d’importo pari a poco più di 600 euro di cui oltre 260 a titolo di sanzioni ed interessi. Dopo aver fatto la solita coda, si presentava ad uno degli sportelli e versava la somma integrale indicata nell’atto impositivo ricevendo apposita attestazione di pagamento. Sin qui, tutto apparentemente normale. Ma l’anziano, nei giorni seguenti, dopo aver appreso casualmente della possibilità offerta ai contribuenti della cosiddetta “rottamazione bis” dei ruoli, si recava presso la stessa filiale e solo dopo aver chiesto specifiche informazioni, uno degli operatori confermava che la cartella in questione era “rottamabile” con possibilità di vedersi decurtati integralmente gli importi a titolo di sanzioni e interessi, con un risparmio certo di oltre 260 euro. Ovviamente per il contribuente che aveva già pagato solo qualche giorno prima, nonostante la procedura di “rottamazione” in pieno corso, non c’era più nulla da fare. L’importo versato di più di 630 euro non potrà più essere in alcun modo decurtato e le somme in eccesso restituite, nonostante il cittadino ne avesse avuto pieno diritto. Come detto, poi si è appreso che il caso segnalato non sarebbe unico e ci lascia a dir poco perplessi, così come ha fatto adirare l’anziano che ha deciso di presentare un esposto denuncia, affidandosi alla nostra associazione per far valutare all’Autorità Giudiziaria l’eventuale sussistenza di profili di illeceità della condotta, quantomeno poco attiva se non inerte, tenuta dagli operatori dell’agente della riscossione in occasione del pagamento della cartella. In ogni caso, al di là del fatto della potenziale lesione dei principi costituzionali del buon andamento e dell’imparzialità del corretto agire amministrativo, riveniente dalla necessità che gli uffici che svolgono funzioni pubbliche informino tempestivamente e correttamente gli utenti, l’episodio in questione, sottolinea Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, costituisce l’occasione per rilanciare pubblicamente quanto accaduto all’anziano cittadino affinché ogni contribuente che si accinge a pagare cartelle esattoriali o intimazioni di pagamento emesse da Agenzia delle Entrate – Riscossione (già Equitalia), e comunque somme iscritte a ruolo presso gli agenti della riscossione entro il 30 gennaio 2017, sia tempestivamente informato sulla pendenza della cosiddetta procedura di “rottamazione bis” dei ruoli, cosicché da poter evitare il pagamento integrale degli stessi con notevole risparmio di denaro.

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