Stop Fisco. La CTP di Lecce annulla avviso di accertamento di oltre 1 milione e 600 mila euro nei confronti di un'azienda salentina. Non applicabile il regime fiscale del reverse charge

Tutela del consumatore

10/07/2017
graffiti e scritte con spray via leuca

In data 7 luglio scorso la Commissione Tributaria Provinciale di Lecce – Sezione 1 - , ha depositato l’interessante sentenza n. 2402/17 che in parziale accoglimento del ricorso del 12/10/2016 proposto dall’avvocato Maurizio Villani ha annullato un avviso di accertamento dell’Agenzia delle Entrate di Lecce per l’anno 2013 limitatamente all’IVA, per un importo totale di oltre € 1.600.000,00 (un milione e seicentomila euro). In particolare, i giudici tributari leccesi hanno annullato l’avviso di accertamento Iva notificato ad una fonderia di Racale perché nelle fattispecie non era applicabile lo speciale regime fiscale dell’inversione contabile (c.d. reverse charge), in quanto le operazioni di compravendita riguardavano l’oro industriale avente purezza inferiore a 325 millesimi, come dimostrato dalla società con perizia giurata mai contestata dall’Agenzia delle Entrate di Lecce. Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si tratta di un importante stop giurisprudenziale della corte tributaria leccese in materia, ma anche un altrettanto significativo “ALT” al Fisco.

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