Ancora degrado a Lecce. Zona "Questura". Rifiuti lasciati per giorni sui marciapiedi. I residenti esasperati per una situazione che si perpetua da mesi

Tutela del territorio

03/03/2017
bambini turchi

Non arrivano da Calcutta o da una favela brasiliana le foto che ci ha trasmesso un cittadino. Sono le centralissime vie leccesi Guglielmotto D’Otranto, Nicola Cataldi, Giovanni Camillo Palma, Paolo Emilio Stasi, Luisa Amalia Paladini, tutte adiacenti alla Questura di Lecce che appaiono così: un ricettacolo di rifiuti urbani di ogni specie abbandonati, anche per giorni, sui marciapiedi. Una situazione che a detta dei residenti si sta perpetuando da mesi e che rende non solo il transito per i pedoni difficoltoso, ma che con il caldo di questi giorni e l’imminente bella stagione, pone un problema di salute pubblica per i miasmi e i pericoli conseguenti alla decomposizione dei rifiuti. Un problema che per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, può essere senz’altro risolto in primo luogo con l’immediata rimozione dell’immondizia già presente ma che può essere impedito anche per il futuro con l’intensificazione dei controlli della Polizia Municipale e una maggiore efficienza del servizio di raccolta.

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